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I formatori professionali assumono una doppia responsabilità: da un lato devono svolgere in modo efficiente e competente il proprio lavoro; dall’altro accompagnano apprendisti che si trovano spesso nella difficile fase dell’adolescenza. Questo doppio ruolo comporta grandi aspettative, compiti complessi e un carico emotivo significativo.
Chi ogni giorno ricopre il ruolo di punto di riferimento, mediatore, modello, risolutore di conflitti, esperto e dipendente, porta sulle spalle una grande responsabilità. Si tratta di missioni che possono lasciare il segno.
Secondo il Indice dello stress da lavoro 2022 di Promozione Salute Svizzera, le perdite di produttività causate dallo stress costano all’economia svizzera circa 6,5 miliardi di franchi all’anno.
Ecco alcuni dati dell'Indice dello stress da lavoro 2022
Su un totale di 5,1 milioni di persone che lavorano, è importante notare che...
- 28,2 % (1,4 millioni) si trovano in zona critica
- 45,4 % (2,3 millioni) si trovano nella zona sensibile
- 26,4 % (1,3 millioni) si trovano nella zona favorevole
Ciò che molti sottovalutano: lo stress cronico non è solo un fenomeno psicologico, ma ha anche effetti fisiologici concreti, influenzando corpo e cervello. Una produzione continua dell’ormone dello stress, il cortisolo, porta numerosi sistemi corporei fuori equilibrio.
Cervello
Quando l’ippocampo si riduce, la memoria ne risente: immagazzinare e richiamare informazioni diventa più difficile. Allo stesso tempo, l’amigdala diventa iperattiva, rendendo più intensi gli stimoli emotivi. Il risultato: reazioni più irritabili, maggiore ansia e difficoltà di concentrazione.
Sistema immunitario
Lo stress continuo indebolisce le difese immunitarie. Le infezioni diventano più frequenti e i processi di guarigione più lenti.
Sistema cardiovascolare e digestione
Lo stress può causare ipertensione, tachicardia e disturbi gastrointestinali come stitichezza o diarrea – sintomi tipici dello stress. Anche l’assorbimento dei nutrienti può essere compromesso.
Sonno
Rimuginare, agitazione interiore e pensieri incessanti portano spesso a difficoltà nell’addormentarsi o nel mantenere il sonno. La mancanza cronica di sonno aumenta notevolmente il rischio di depressione, disturbi d’ansia e burnout.
Altri possibili effetti dello stress cronico:
- Disturbi digestivi come stitichezza o diarrea, che compromettono l’assorbimento di nutrienti essenziali (vitamine, minerali, proteine)
- Calo della libido: l’intimità passa in secondo piano con l’esaurimento costante
- Problemi cutanei, caduta dei capelli e unghie fragili: l’organismo risparmia energia in periferia
- Aumento di peso dovuto a voglie di zuccheri e grassi, e ai cambiamenti ormonali che rallentano il metabolismo
Malattie psichiche causate dallo stress da prestazione: un rischio riconosciuto socialmente
Le richieste della società orientata alla performance lasciano il segno non solo nei giovani, ma anche nei loro formatori. Lo studio sanitario CSS 2024 mostra chiaramente: la popolazione svizzera percepisce sempre più le malattie psichiche dovute alla pressione da prestazione come un grave pericolo sociale.
Particolarmente allarmante: i giovani tra i 18 e i 35 anni (fascia che include molti formatori) considerano le conseguenze psicologiche dello stress come «molto gravi» più frequentemente rispetto ad altre fasce d’età.
Oltre tre quarti degli intervistati nello studio CSS 2024 classificano gli effetti psicologici della pressione sociale ai massimi livelli di gravità (scala 4 o 5). Questo dimostra: ciò che prima era considerato un problema individuale, oggi è sempre più riconosciuto come una sfida collettiva.
Quando il disagio psichico non viene più vissuto solo individualmente, ma viene riconosciuto e contestualizzato socialmente, cambia anche il modo in cui lo affrontiamo nel lavoro, nella formazione e nella vita quotidiana.
Soprattutto per i formatori che uniscono responsabilità, vicinanza emotiva e aspettative complesse, la cura di sé è un tema centrale. Non è un affare privato secondario, è una componente essenziale dell’attitudine professionale e costituisce una condizione per garantire una qualità formativa duratura.
Piccoli passi – grande effetto
Lo stress non può essere sempre evitato. Ma possiamo imparare a gestirlo meglio. Ecco alcuni piccoli passi per un grande effetto.
Attività fisica quotidiana
Il movimento non deve essere sempre sportivo – anche piccoli cambiamenti nella routine quotidiana hanno effetti positivi:
- Scendi una o due fermate prima con il tram/autobus o parcheggia più lontano.
- Usa le scale invece dell’ascensore.
- Fai una passeggiata di 10–15 minuti dopo pranzo – anche con i tuoi apprendisti.
- Prevedi altri 10–15 minuti di movimento la sera, per rilassarti o concludere la giornata con il/la partner.
- Se possibile, recati al lavoro in bicicletta.
Utilizza la comunità
Movimento e salute mentale non sono discipline individuali. Insieme è più facile, e più divertente:
- Crea un piccolo gruppo di “sfida”, anche gli apprendisti possono partecipare.
- Collegati con altri formatori in un gruppo “Mental Health Talk”. Questo crea connessione e nuove prospettive.
- Diventa “primo soccorritore psicologico” per giovani e adolescenti. Questi corsi offrono conoscenze sulle malattie mentali e approfondimenti sulle sfide giovanili e opportunità di incontri con altre persone.
Consapevolezza e cura di sé
Avere cura di sé inizia da piccoli gesti – e funziona:
- Controlla regolarmente i tuoi valori del sangue – lo stress cronico può esaurire vitamine e minerali come ferro, magnesio, vitamine B e C.
- Inizia la giornata con consapevolezza – ad esempio con un semplice esercizio di stretching come la «stella marina».
- Concediti una meditazione di 3 minuti: chiudi gli occhi, fermati, respira con consapevolezza.
- Calma il tuo sistema nervoso con esercizi di respirazione mirati (es. inspira 4 secondi, espira 6 secondi).
- Fai attenzione a una dieta equilibrata e ricca di nutrienti – è la tua base.
L’autrice: Virginia Villalba Cuervo
Dalla sua formazione come Mental Health First Aider e formatrice nel 2020, Virginia Villalba ha formato oltre 300 persone provenienti da 17 paesi diversi. Fornisce strumenti concreti per rafforzare la resilienza e promuovere la salute mentale.
Virginia ha unito la sua lunga esperienza internazionale in grandi aziende con la sua passione per il benessere psicologico. Ha ricoperto ruoli specialistici nella gestione di progetti e dei rischi, nonché nello sviluppo di programmi di leadership innovativi presso aziende come Swiss Re, Deloitte Consulting, Holcim e Synthes Medical Devices.
In qualità di partner di Pro Mente Sana, fondatrice di Prosper Minds e madre di due figli, persegue una missione chiara: aiutare i giovani e i leader a sviluppare una forza mentale solida per affrontare le sfide con fiducia e ottimismo.