Introduzione

CYP, centro di competenza leader in materia di apprendimento moderno per le banche svizzere, aiuta a sviluppare le potenzialità e promuove l’apprendimento duraturo ed efficace, offrendo sia percorsi di formazione bancaria qualificata per i giovani che corsi di perfezionamento professionale per gli adulti. Da oltre quindici anni, CYP si occupa in modo approfondito del Learning Design, della digitalizzazione delle catene di valore e dell’organizzazione del mondo del lavoro di domani.

Il concetto di formazione CYP è indirizzato a tutte le istanze coinvolte e alle persone interessate. Esso costituisce la base per l’allestimento di tutti i percorsi di formazione e serve da orientamento per i collaboratori presso CYP, in particolare per gli educators, che hanno la responsabilità di soddisfare le elevate aspettative riguardo all’attuazione.

Il presente concetto si ispira a una visione umanistica. Descrive il modo in cui CYP definisce la formazione e l'apprendimento e quali contesti e teorie vengono utilizzati per dare fondamento a tale concezione. Per quanto riguarda l’attuazione del presente documento, i percorsi di formazione si ispirano a quattro principi didattici che possono essere sintetizzati nel concetto di Connected Learning.

Nell’ambito del processo di continuo sviluppo e del controllo di qualità interno di CYP, il concetto di formazione CYP e la sua attuazione vengono verificati regolarmente da prospettive diverse per poi implementare le informazioni desunte. Allo scopo di garantire un’efficacia duratura e una qualità elevata, il concetto di formazione CYP viene inoltre sottoposto periodicamente a una valutazione scientifica esterna.

Formazione

Gli istituti di formazione rendono possibile e promuovono la formazione medesima. L’offerta di formazione e perfezionamento viene quindi strutturata in base a cosa si intende per formazione. Tuttavia non esiste una definizione universalmente valida. Il concetto di formazione si è sempre evoluto insieme allo spirito del tempo e alla relativa comprensione del mondo. Esso comprende inoltre diversi livelli di significato: la formazione è un processo, ma è anche un obiettivo e un risultato. Non si deve poi dimenticare che la formazione, in linea di principio, non si conclude mai, corrispondendo ad un processo continuo che dura tutta la vita.

Il significato che si attribuisce oggi alla formazione dipende da diversi fattori. Determinante per la concezione di formazione professionale è il mondo del lavoro 4.0. I rapidi cambiamenti tecnologici, la progressiva digitalizzazione, il cambiamento dei profili professionali e dei modelli di gestione hanno fatto emergere richieste di nuove competenze. È fondamentale che i (futuri) lavoratori dispongano delle competenze che consentono loro di muoversi con successo nel mondo VUCA, dinamico, agile e in fortissima evoluzione . La formazione professionale deve pertanto prevedere, oltre a elementi specifici per le varie professioni, anche componenti generali e orientate al soggetto.

Eraclito di Efeso

(540 - 480 a.C. circa)

Nulla è permanente tranne il cambiamento.

Associazione mantello dell’economia svizzera economiesuisse

Monika Rühl

Direttrice di economiesuisse, associazione mantello dell’economia svizzera

... La formazione, per come la vedo io, non è uno stato finale, bensì un processo che ci accompagna per tutta la vita. ... L’epoca dell’informazione è un tempo imperscrutabile. Anche quando ci concentriamo su un settore determinato dello scibile umano, facciamo fatica a tenere il passo con il suo accrescimento fulmineo... Il modo giusto per reagire a un tale fenomeno non è la rassegnazione, bensì un rapporto di grande consapevolezza con la propria formazione per poter acquisire in modo mirato nuove esperienze e per incrementare il proprio sapere. In tale ottica, una persona può quindi essere ritenuta «formata» quando è in grado di cimentarsi in qualcosa di nuovo grazie alle nuove informazioni, di collegarle a ciò che già sa, di valutarle, classificarle e infine trarne le giuste decisioni. Il valore di questa competenza non è apprezzato a dovere nel contesto socio-economico moderno.

La concezione della formazione di CYP

Tra i compiti principali di un istituto di formazione vi è quello di occuparsi in modo approfondito della definizione di formazione, poiché “dalla sua concezione dipendono i criteri applicati all’insegnamento e all’apprendimento.”

CYP parte dal presupposto che il desiderio di evolversi e di imparare è insito nella natura dell’uomo. La formazione viene quindi considerata da un lato un processo continuo e che dura per tutta la vita, dall’altro un risultato a cui tendere, che può essere raggiunto, ad esempio, portando a termine un corso di formazione o di perfezionamento.

In qualità di centro di competenza, CYP plasma il percorso formativo dei partecipanti offrendo diverse opzioni di formazione e perfezionamento che consentono loro di acquisire una competenza operativa.

Per capire appieno cosa s’intenda per competenza operativa è fondamentale concepire la competenza come una combinazione di conoscenze, capacità, abilità e atteggiamenti confacente alla situazione.

La competenza operativa può essere suddivisa in cinque competenze parziali.

Competenza professionale

Per competenze professionali s’intende «la capacità di affrontare dei compiti professionali grazie alle conoscenze e capacità tecniche in modo orientato all’obiettivo, adeguato e autonomo, e di valutare i risultati.»

Competenza sociale

Le competenze sociali comprendono modi di comportamento comunicativi e cooperativi, oppure le capacità che permettono la realizzazione di obiettivi nelle interazioni sociali. Le competenze sociali si riferiscono alla gestione e alla collaborazione con altre persone.

Competenza personale

Per competenze personali s’intende il rapporto di una persona con sé stessa e con le proprie risorse. Le competenze individuali si manifestano in determinate opinioni, valori, esigenze e motivazioni, e riguardano soprattutto la gestione motivazionale ed emotiva del proprio agire. La capacità di inserire i propri vantaggi nell’ambito professionale, come pure l’abilità di attribuire adeguatamente le proprie conoscenze e di riflettere, fanno anch’esse parte delle competenze individuali.

Competenza metodologica

Le competenze metodologiche si riferiscono a capacità intersituazionali, utilizzabili in modo flessibile (ad es. per la risoluzione di problemi o per la presa di decisioni), che una persona necessita per svolgere autonomamente un compito.

Competenza mediatica

Le competenze mediatiche si riferiscono alle conoscenze, abilità e capacità di riflettere attraverso i media (critica dei media), di riconoscere le loro condizioni di produzione (conoscenza dei media), di utilizzarli in modo adeguato a seconda delle diverse esigenze (utilizzo dei media) e di impiegarli per creare i propri messaggi (media design).

  • Competenza professionale

    Per competenze professionali s’intende «la capacità di affrontare dei compiti professionali grazie alle conoscenze e capacità tecniche in modo orientato all’obiettivo, adeguato e autonomo, e di valutare i risultati.»

  • Competenza sociale

    Le competenze sociali comprendono modi di comportamento comunicativi e cooperativi, oppure le capacità che permettono la realizzazione di obiettivi nelle interazioni sociali. Le competenze sociali si riferiscono alla gestione e alla collaborazione con altre persone.

  • Competenza personale

    Per competenze personali s’intende il rapporto di una persona con sé stessa e con le proprie risorse. Le competenze individuali si manifestano in determinate opinioni, valori, esigenze e motivazioni, e riguardano soprattutto la gestione motivazionale ed emotiva del proprio agire. La capacità di inserire i propri vantaggi nell’ambito professionale, come pure l’abilità di attribuire adeguatamente le proprie conoscenze e di riflettere, fanno anch’esse parte delle competenze individuali.

  • Competenza metodologica

    Le competenze metodologiche si riferiscono a capacità intersituazionali, utilizzabili in modo flessibile (ad es. per la risoluzione di problemi o per la presa di decisioni), che una persona necessita per svolgere autonomamente un compito.

  • Competenza mediatica

    Le competenze mediatiche si riferiscono alle conoscenze, abilità e capacità di riflettere attraverso i media (critica dei media), di riconoscere le loro condizioni di produzione (conoscenza dei media), di utilizzarli in modo adeguato a seconda delle diverse esigenze (utilizzo dei media) e di impiegarli per creare i propri messaggi (media design).

    In genere, la competenza professionale si distingue per il fatto di presentare un riferimento diretto con un settore specifico. La competenza sociale e personale, nonché quella metodologica e mediatica, sono trasversali alle diverse professioni e rispondono a molteplici requisiti. La competenza metodologica e quella mediatica possono essere definite separatamente o insieme. Data l’importanza sempre più crescente attribuita a un utilizzo competente dei media digitali, CYP dedica particolare attenzione alla formazione e al perfezionamento della competenza mediatica, dal momento che l’apprendimento e il lavoro con i dispositivi digitali rappresentano un elemento cardine di tutti i moduli. Per questo motivo viene operata una distinzione tra la competenza metodologica e la competenza mediatica riferita ai media digitali.

    La formazione bancaria qualificata per i giovani e i corsi di perfezionamento professionale per gli adulti promuovono globalmente, con effetti durevoli nel tempo, tutte e cinque le competenze parziali che, combinate tra loro, corrispondono alla competenza operativa.

    Competenza = Conoscenza, Capacità, Abilità, Atteggiamento

    L’apprendimento

    Considerato che non esiste un’interpretazione univoca del concetto di formazione, va da sé che anche il concetto di apprendimento non può essere definito in maniera universalmente valida. Nel tentativo di trovare una spiegazione psicologica dell’apprendimento, la ricerca ha utilizzato diversi approcci. Di conseguenza, esistono diverse teorie sull’apprendimento; attualmente le correnti maggiormente conosciute sono il comportamentismo, il cognitivismo e il costruttivismo. Le teorie di apprendimento offrono «un quadro che stabilisce come va compreso l’apprendimento, quali logiche segue e come lo si può coadiuvare».

    Nel panorama svizzero della formazione è in particolare il costruttivismo a trovare applicazione in molte situazioni di apprendimento. Secondo la teoria dell’apprendimento costruttivista, la memoria non è un deposito di informazioni passivo, ma il sapere viene costruito in modo attivo e autonomo a partire dalle conoscenze e dalle esperienze pregresse. Tutto ruota attorno alla consapevolezza che i processi di apprendimento sono individuali e che «persone diverse in situazioni diverse […] apprendono cose diverse».

    Gli ultimi risultati della ricerca sul cervello e della ricerca neurobiologica avvalorano questa concezione dell’apprendimento. Lo stato attuale della ricerca conferma inoltre che la plasticità del cervello permane anche con l’avanzare degli anni e che i processi di apprendimento sono continui e possono durare tutta la vita. Per apprendimento permanente o continuo si intende «qualsiasi attività di apprendimento avviata in qualsiasi momento della vita, volta a migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze […]» . Tra gli elementi dell’apprendimento permanente figurano, tra gli altri, la capacità di riflessione, le strategie finalizzate all’apprendimento autonomo e la capacità di risolvere i problemi. L’apprendimento permanente comprende inoltre le capacità di sviluppare autonomamente i contenuti e di comprendere la logica delle cose.

    Strettamente correlata al pensiero costruttivista è la pedagogia sistemica, che si contraddistingue per il fatto di considerare il comportamento e l’apprendimento delle persone nel contesto di sistemi. Il concetto di sistema varia a seconda di come viene definito. Ad esempio si può intendere una singola persona, così come un gruppo. «Un sistema può essere paragonato a una struttura mobile in cui ogni pezzo ha un suo posto e il cui movimento ha ripercussioni sugli altri pezzi. Se la struttura mobile entra in movimento, tutti i pezzi sono coinvolti.» Nell’ottica della formazione e del perfezionamento, ciò significa che le persone in formazione e i formatori si influenzano a vicenda e che il loro comportamento è al contempo causa ed effetto.

    Dalla pedagogia sistemica e dal costruttivismo è nata la corrente sistemico-costruttivista, che combina i seguenti presupposti di fondo:

    • Il sapere si basa individualmente e in larga misura sulle esperienze e conoscenze pregresse.
    • La costruzione del sapere avviene sempre all’interno di un sistema dinamico.

    Sia la dinamica all’interno di un sistema che la costruzione attiva del sapere sono fortemente influenzate da fattori motivazionali. In tale ambito sono significativi soprattutto i contributi degli psicologi motivazionali americani Deci e Ryan che hanno sviluppato la teoria dell’autodeterminazione secondo cui gli uomini puntano a soddisfare, in linea di principio, tre bisogni psicologici di base: il bisogno di autonomia, di competenza e di relazioni. La percezione individuale di questi bisogni influisce fortemente sulla motivazione a fare qualcosa. Di conseguenza, quando si elabora un’offerta formativa e di perfezionamento, si deve cercare di soddisfare il più possibile i tre bisogni psicologici summenzionati.

    • L’autonomia si raggiunge attraverso l’autodeterminazione nella misura in cui le persone in formazione prendono l’iniziativa e si organizzano in modo autogestito. «Per aver successo nell’apprendimento è quindi importante che i processi operativi siano, per quanto possibile, configurati liberamente, laddove l’entità dell’autonomia assegnata (quindi l’autoregolazione) è evidentemente correlata all’entità delle competenze pre-esistenti.»
    • Il bisogno di competenza viene quindi soddisfatto quando la competenza viene sperimentata, ovvero quando una persona, di fronte a una sfida ottimale, a obiettivi appaganti e a feedback positivi, può sviluppare la propria competenza e abilità.
    • Attraverso l’integrazione in comunità didattiche e il riconoscimento della propria prestazione da parte degli altri, si sviluppa un senso di appartenenza che rafforza il senso di inserimento sociale.

    Affinché l’apprendimento si svolga nelle migliori condizioni possibili, quando si elabora l’offerta formativa e di perfezionamento occorre assolutamente tenere conto degli aspetti summenzionati. Ciò significa che vengono stabiliti principi didattici che si basano sull’approccio sistemico-costruttivista e che tengono conto delle conoscenze della teoria dell’autodeterminazione.

    L’apprendimento presso CYP

    Quale centro di competenza leader in materia di apprendimento moderno, CYP è sinonimo anche di apprendimento duraturo ed efficace. L’apprendimento viene quindi inteso come un processo individuale di acquisizione delle conoscenze, auto-organizzazione assistita e globale. L’apprendimento duraturo è caratterizzato dall’acquisizione consapevole di competenze. Da un lato è importante che i contenuti vengano trasposti dalla teoria nella pratica, dall’altro però le conoscenze pratiche esistenti devono essere collegate alle nozioni teoriche. La creazione di un riferimento forte con la pratica accresce la significatività dell’apprendimento, gettando così le basi per un apprendimento duraturo, con effetti positivi anche sulla motivazione. Inoltre, i continui feedback e le riflessioni supportano i progressi dell’apprendimento e il raggiungimento di risultati duraturi. Per favorire un apprendimento efficace, occorre collegare quanto viene appreso alle conoscenze pregresse, approfondire i contenuti e consolidarli attraverso l’esercizio.

    Per questo motivo i moduli CYP sono orientati alle competenze e si fondano sul pregresso. I corsi di presenza sono caratterizzati da un ambiente di apprendimento positivo e improntato sulla stima nonché da uno spiccato orientamento al soggetto. Viene tenuto conto delle diverse strategie d’apprendimento e delle esperienze maturate dai partecipanti attraverso forme di insegnamento e apprendimento estremamente varie. Un tempo di apprendimento estremamente attivo e una consapevole cultura degli errori consentono ai discenti di intervenire, sviluppare e difendere le proprie idee, comunicare proposte di soluzione e accettare gli errori come elemento naturale del processo di apprendimento.

    Nel tentativo di concretizzare queste riflessioni, CYP ha sviluppato il Connected Learning. L’approccio all’apprendimento si fonda sul legame tra quattro principi didattici che si basano sulla pedagogia sistemico-costruttivista, tengono conto della teoria dell’autodeterminazione di Deci e Ryan e si ispirano a una visione umanistica dell’uomo.

    Learning Design

    Tutti i corsi di formazione e di perfezionamento presso CYP si basano sul Connected Learning. Ai singoli principi viene data maggiore o minore importanza a seconda del percorso formativo e del gruppo target.

    Digitale

    L’impiego dei media digitali è alla base dell’apprendimento presso CYP. Alcuni percorsi di formazione sono integralmente basati sul web e sono disponibili sotto forma di sessione di «e-learning». L’offerta formativa si contraddistingue per l’indipendenza sul piano spazio-temporale e per il ritmo di apprendimento che può essere stabilito dal singolo.

    La maggioranza dei percorsi di formazione prevede invece una «combinazione ragionevole di corsi di presenza e di studio individuale con l’ausilio dei media elettronici» , il cosiddetto Blended Learning. Ciò significa che i partecipanti svolgono la fase di preparazione al corso e quella di rielaborazione in completa autonomia tramite i documenti e i sussidi didattici disponibili online. Anche durante i corsi di presenza i partecipanti apprendono e lavorano con i dispositivi digitali, il che significa che tutti i documenti relativi al corso sono consultabili e modificabili online. La piattaforma di apprendimento offre diverse opzioni utili all’apprendimento, sia durante la lezione di presenza che nello studio individuale.

    Concreto

    I corsi di formazione e di perfezionamento di CYP presentano un riferimento concreto alla quotidianità professionale dei partecipanti. Il rimando ai problemi attuali e alle esperienze personali fa sì che il confronto con i contenuti sia interessante e significativo, poiché i discenti ne colgono immediatamente l’utilità (Problem Based Learning). Nei vari moduli gli studenti svolgono quindi esercizi realistici e pratici che facilitano la trasposizione delle nozioni dalla teoria alla pratica. Inoltre le problematiche reali aiutano i partecipanti ad acquisire conoscenze con implicazioni pratiche e un ampio repertorio di strategie volte a individuare soluzioni. L’obiettivo è quello di fare sì che i partecipanti sappiano poi agire nella quotidianità lavorativa in modo competente, flessibile e orientato alla soluzione.

    Auto-organizzazione assistita

    L’offerta didattica di CYP è molto variegata e offre condizioni quadro in base alle quali i partecipanti possono strutturare il processo di apprendimento a seconda delle proprie esigenze individuali. È fondamentale che i partecipanti si assumano la responsabilità circa il processo di apprendimento da loro strutturato e il risultato conseguito. Per avere successo, l’apprendimento auto-organizzazione assistita deve innanzitutto basarsi sull’analisi dello stato di apprendimento. Partendo da questa consapevolezza e alla luce dell’offerta formativa a disposizione, si può stabilire il procedimento individuale per poi passare alla fase successiva di definizione e verifica degli obiettivi.

    Questo apprendimento individualizzato e differenziato presuppone assolutamente che i partecipanti possiedano la capacità di pensare e agire in modo autonomo e di riflettere. Un altro fattore che influisce sull’esito dell’apprendimento autogestito è l’autoefficacia dei partecipanti, ovvero la fiducia nelle proprie capacità. CYP attribuisce quindi grande importanza allo sviluppo di questi elementi chiave rilevanti per l’apprendimento auto-organizzazione assistita.

    Cooperativo

    I moduli di formazione e perfezionamento CYP gettano le basi per imparare dagli altri e con gli altri. Utilizzando diversi metodi di apprendimento vengono elaborati e approfonditi vari contenuti tecnici attraverso uno scambio di opinioni tra i discenti e vengono promosse le competenze interdisciplinari.

    I metodi di apprendimento cooperativi consentono ai partecipanti di comprendere una situazione da un punto di vista collettivo e di risolvere insieme agli altri un problema complesso. Ciò che conta «non è solamente collaborare, ma il fatto che insieme si impara di più che non da soli. L’apprendimento cooperativo è una forma interattiva e strutturata di apprendimento in cui tutti i discenti si avvalgono delle proprie competenze possibilmente in autonomia e in modo paritetico per elaborare un compito complesso […].» A differenza dei lavori di gruppo, nei quali può avvenire una collaborazione, ma non è detto che succeda, nell’apprendimento cooperativo è fondamentale che tutte le persone coinvolte diano il proprio contributo perché si trovano in una posizione di dipendenza positiva gli uni dagli altri.

    Nell’ambito dell’approccio basato sul dialogo, tutti i partecipanti svolgono inizialmente il medesimo incarico. Vengono quindi incoraggiati a farsi una loro opinione e a formulare riflessioni e proposte di soluzione individuali. Gli esercizi devono essere strutturati in modo aperto così da consentire ai partecipanti di formulare libere associazioni e riflessioni e da mostrare al partecipante come avvalersi del know-how già disponibile a prescindere dalle sue premesse d’apprendimento. Nella fase successiva si tratta di presentare e di sostenere il know-how elaborato. Lo scambio e il confronto reciproci consentono di analizzare i pensieri, le esperienze e le conoscenze degli altri partecipanti e di formulare riflessioni sulle proprie soluzioni, sul metodo utilizzato e sul proprio stato cognitivo e dell’apprendimento attuale. In tutto ciò, gli educators forniscono feedback differenziati a titolo di supporto. L’apprendimento avviene in seguito sulla base delle conoscenze acquisite.

    • Digitale

      L’impiego dei media digitali è alla base dell’apprendimento presso CYP. Alcuni percorsi di formazione sono integralmente basati sul web e sono disponibili sotto forma di sessione di «e-learning». L’offerta formativa si contraddistingue per l’indipendenza sul piano spazio-temporale e per il ritmo di apprendimento che può essere stabilito dal singolo.

      La maggioranza dei percorsi di formazione prevede invece una «combinazione ragionevole di corsi di presenza e di studio individuale con l’ausilio dei media elettronici» , il cosiddetto Blended Learning. Ciò significa che i partecipanti svolgono la fase di preparazione al corso e quella di rielaborazione in completa autonomia tramite i documenti e i sussidi didattici disponibili online. Anche durante i corsi di presenza i partecipanti apprendono e lavorano con i dispositivi digitali, il che significa che tutti i documenti relativi al corso sono consultabili e modificabili online. La piattaforma di apprendimento offre diverse opzioni utili all’apprendimento, sia durante la lezione di presenza che nello studio individuale.

    • Concreto

      I corsi di formazione e di perfezionamento di CYP presentano un riferimento concreto alla quotidianità professionale dei partecipanti. Il rimando ai problemi attuali e alle esperienze personali fa sì che il confronto con i contenuti sia interessante e significativo, poiché i discenti ne colgono immediatamente l’utilità (Problem Based Learning). Nei vari moduli gli studenti svolgono quindi esercizi realistici e pratici che facilitano la trasposizione delle nozioni dalla teoria alla pratica. Inoltre le problematiche reali aiutano i partecipanti ad acquisire conoscenze con implicazioni pratiche e un ampio repertorio di strategie volte a individuare soluzioni. L’obiettivo è quello di fare sì che i partecipanti sappiano poi agire nella quotidianità lavorativa in modo competente, flessibile e orientato alla soluzione.

    • Auto-organizzazione assistita

      L’offerta didattica di CYP è molto variegata e offre condizioni quadro in base alle quali i partecipanti possono strutturare il processo di apprendimento a seconda delle proprie esigenze individuali. È fondamentale che i partecipanti si assumano la responsabilità circa il processo di apprendimento da loro strutturato e il risultato conseguito. Per avere successo, l’apprendimento auto-organizzazione assistita deve innanzitutto basarsi sull’analisi dello stato di apprendimento. Partendo da questa consapevolezza e alla luce dell’offerta formativa a disposizione, si può stabilire il procedimento individuale per poi passare alla fase successiva di definizione e verifica degli obiettivi.

      Questo apprendimento individualizzato e differenziato presuppone assolutamente che i partecipanti possiedano la capacità di pensare e agire in modo autonomo e di riflettere. Un altro fattore che influisce sull’esito dell’apprendimento autogestito è l’autoefficacia dei partecipanti, ovvero la fiducia nelle proprie capacità. CYP attribuisce quindi grande importanza allo sviluppo di questi elementi chiave rilevanti per l’apprendimento auto-organizzazione assistita.

    • Cooperativo

      I moduli di formazione e perfezionamento CYP gettano le basi per imparare dagli altri e con gli altri. Utilizzando diversi metodi di apprendimento vengono elaborati e approfonditi vari contenuti tecnici attraverso uno scambio di opinioni tra i discenti e vengono promosse le competenze interdisciplinari.

      I metodi di apprendimento cooperativi consentono ai partecipanti di comprendere una situazione da un punto di vista collettivo e di risolvere insieme agli altri un problema complesso. Ciò che conta «non è solamente collaborare, ma il fatto che insieme si impara di più che non da soli. L’apprendimento cooperativo è una forma interattiva e strutturata di apprendimento in cui tutti i discenti si avvalgono delle proprie competenze possibilmente in autonomia e in modo paritetico per elaborare un compito complesso […].» A differenza dei lavori di gruppo, nei quali può avvenire una collaborazione, ma non è detto che succeda, nell’apprendimento cooperativo è fondamentale che tutte le persone coinvolte diano il proprio contributo perché si trovano in una posizione di dipendenza positiva gli uni dagli altri.

      Nell’ambito dell’approccio basato sul dialogo, tutti i partecipanti svolgono inizialmente il medesimo incarico. Vengono quindi incoraggiati a farsi una loro opinione e a formulare riflessioni e proposte di soluzione individuali. Gli esercizi devono essere strutturati in modo aperto così da consentire ai partecipanti di formulare libere associazioni e riflessioni e da mostrare al partecipante come avvalersi del know-how già disponibile a prescindere dalle sue premesse d’apprendimento. Nella fase successiva si tratta di presentare e di sostenere il know-how elaborato. Lo scambio e il confronto reciproci consentono di analizzare i pensieri, le esperienze e le conoscenze degli altri partecipanti e di formulare riflessioni sulle proprie soluzioni, sul metodo utilizzato e sul proprio stato cognitivo e dell’apprendimento attuale. In tutto ciò, gli educators forniscono feedback differenziati a titolo di supporto. L’apprendimento avviene in seguito sulla base delle conoscenze acquisite.

      L’attuazione del Connected Learning presuppone una serie di requisiti rispetto alle persone interessate.

      Nell’ambito di questo approccio sistemico-costruttivista, gli educators svolgono il ruolo di coach: coadiuvano e promuovono i processi di apprendimento, stimolano il pensiero autonomo, stabiliscono condizioni quadro e definiscono chiaramente le strutture. Essi mostrano attenzione e rispetto nei confronti dei partecipanti e ogni loro interazione è improntata a un’impostazione umanista.

      Mentre un tempo l’efficacia di un docente veniva valutata in base alla sua competenza professionale, oggi il pedagogista neozelandese Hattie sostiene che i buoni docenti sono quelli che dispongono di un know-how. Il suo metastudio Visible Learning, che esamina i fattori pedagogicamente efficaci, evidenzia che «un docente esperto [...] non è necessariamente colui che dispone di approfondite conoscenze specialistiche, bensì colui che è anche in grado di stabilire un dialogo con il discente e di creare un rapporto con lui. Tale docente deve essere capace di tradurre il suo sapere nella lingua degli studenti. L’obiettivo è quello di creare un’interazione tra competenza professionale, competenza pedagogica e competenza didattica.» Se si raggiunge l’obiettivo, si favorisce un’intensa attività di apprendimento, con effetti positivi sul risultato. Inoltre, anche il piacere di far lezione e la passione per la materia, l’entusiasmo per l’apprendimento e l’interesse di fondo nei confronti della crescita dei partecipanti influiscono in modo positivo sulla loro motivazione allo studio.

      I partecipanti sono consapevoli del fatto che in un ambiente di apprendimento caratterizzato dall’approccio sistemico-costruttivista essi sono ampiamente responsabili dei risultati che otterranno. Di conseguenza, la disponibilità a sostenere degli sforzi e la perseveranza costituiscono fattori fondamentali. I partecipanti assumono un ruolo attivo e imparano facendo. «Da fruitori spesso passivi del sapere diventano soggetti che definiscono attivamente il proprio processo di apprendimento e quindi gestiscono il passaggio […] all’auto-organizzazione consapevole.» Si sviluppano così competenze basate su nozioni pregresse, su esperienze e conoscenze individuali, e si determina un nuovo sapere.

      CYP, centro di competenza leader in materia di apprendimento moderno, pretende quindi che le «condizioni per l’apprendimento [...] siano definite in modo tale che al tema, all’ambiente di apprendimento e al risultato (sapere o azione) siano associate esperienze positive [...]. Quando apprendere significa essere in movimento verso un obiettivo, è utile predisporre l’ambiente di apprendimento in modo tale da indurci a voler raggiungere l’obiettivo e a poterlo raggiungere effettivamente.»

      Sulla base di tutte queste considerazioni e quale centro di competenza leader in materia di apprendimento moderno, CYP aspira a progettare moduli nei quali i principi menzionati siano implementati in modo significativo affinché l'apprendimento avvenga con successo.